IMPIANTI DENTALI, DI COSA SI PARLA?!

Eccoci qua, questo è il primo vero articolo di questo blog. Oggi voglio parlarti degli impianti dentali… si, si, lo so, ne parlano tutti e probabilmente hai già letto molto a riguardo. In realtà non vorrei ripeterti le stesse cose, trite e ritrite, che hai già letto da qualche parte, ma visto che in giro c’è molta confusione voglio trasmetterti i concetti basilari per poi concentrarmi nelle prossime puntate su alcune considerazioni che spesso non vengono trattate. Ti prometto che sarò breve 😉

E allora partiamo dalla base: cos’è un impianto?

Volendo banalizzare, un impianto ha una forma che ricorda una vite, solo che è costruito con titanio puro (durissimo) o con leghe che lo rendono ancora più resistente.
Volendogli dare il rispetto che merita l’impianto è una radice artificiale, è un dispositivo che consente di avere un ancoraggio per una protesi… un dente bionico insomma… 🙂

Al contrario della vite che sei abituato a pensare, l’impianto al suo interno è cavo ed ha un filetto che servirà per dare una ritenzione al dente finto che verrà avvitato a fine guarigione. La forma a cui accennavo prima è importante per il meccanismo di guarigione del nostro organismo… e ora capirai perché.

Cosa ti aspetta: la procedura

L’inserzione dell’impianto è praticamente indolore e prevede 5 fasi.

1) Viene effettuato un piccolo taglietto nella gengiva (a volte può essere evitato anche questo) per accedere all’osso sottostante.

2) L’osso viene preparato per accogliere l’impianto creando un alloggio (un buco) di dimensioni corrette. 

3) L’impianto viene avvitato nel suo alloggio e la forma di vite gli da una prima stabilità, altrimenti l’impianto da lì a poco “ballerebbe”e non ci sarebbe una corretta guarigione.

4) Se è stato fatto un piccolo taglietto viene dato un punto di sutura.

5) Guarigione: l’impianto ha un tempo variabile di guarigione. In questo tempo l’osso cresce in intimo contatto con l’impianto e lo stabilizza. A fine guarigione l’impianto è un tutt’uno con il nostro organismo e ci permette di “attaccare” un dente finto e poterci masticare come se fosse il nostro.

Paura del dolore?

Gli impianti vengono inseriti dopo anestesia locale quindi durante l’intervento non sentirete nulla.

Successivamente viene impostato un regime farmacologico individuale in base al tipo di intervento e alle condizioni generali del paziente (bisogna essere certi che i farmaci che diamo non influiscono con altre patologie). 

Generalmente il decorso è considerato dai nostri pazienti indolore, al massimo prendono un antinfiammatorio in più rispetto a quello prescritto. In realtà il decorso post operatorio è strettamente connesso a come viene condotto l’intervento. Anche interventi molto grandi possono risultare poco fastidiosi se condotti correttamente. 

Per condotto correttamente intendiamo: 

– uno studio corretto del caso (nessuna fretta e indagini corrette);
– operare tessuti sani (anche una “banale” gengivite causa delle problematiche chirurgiche);
– creare le condizioni igieniche necessarie in sala operatoria e in bocca (banale ma non scontato);
– eseguire un intervento chirurgico pulito senza tagli non necessari o lacerando i tessuti con movimenti maldestri.

Sembrano banalità ma solo chi ha una formazione corretta sa come gestire questi aspetti.

Questa può essere la differenza tra la signora Nicoletta a cui abbiamo ricostruito l’osso necessario e non ha sentito male e la vicina di casa del tuo secondo cugino a cui hanno “messo” un impianto e ha sentito male per tre settimane.

Io comunque ho paura e non lo faccio…

Quanti pazienti si privano di cure dal dentista (o altri specialisti) perché hanno paura… . Non solo è un peccato perché potrebbero migliorare la loro qualità di vita (vuoi mettere sgranocchiare qualcosa con i denti in ordine piuttosto che con denti dolenti o protesi mobili??), ma alla lunga può essere dannoso per l’articolazione ed i muscoli masticatori continuare a farne un uso improprio.

PER FORTUNA al giorno d’oggi ci sono diversi metodi per bypassare la paura che vanno dall’uso di ansiolitici più blandi alla sedazione cosciente, quindi il modo di togliere la paura c’è, serve solo fare un forte respiro e buttarsi!

Dai, “mi sono tolto il dente”, anch’io, ho detto la mia sugli impianti. Ora mi posso concentrare su articoli un po più corposi e interessanti…:).

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Studio Dentistico Iacca

Dr. Iacca e assistente