BAMBINI, NON PICCOLI ADULTI!

Ciao mamma e papà, questo è il primo articolo che scrivo per la sezione di odontoiatria pediatrica. È un post rapido e per certi versi può sembrare un po’ banale, ma per me è importante chiarire alcuni concetti.

Se stai leggendo questo articolo probabilmente hai almeno un figlio e avresti un milione di domande da fare alle quali cercheremo di rispondere nei post a seguire (quindi, se vuoi, puoi iscriverti alla mailing list cliccando qui sotto e ti invieremo una mail ogni volta che pubblichiamo un nuovo post)

Come puoi aver capito voglio spiegarti perché NON dovresti considerare tuo figlio un piccolo adulto. Di certo lo sai già per quanto concerne la sua salute generale, infatti lo porti dal pediatra e non dal medico di medicina generale.

Per quanto riguarda la bocca però ancora molti credono che la prima visita possa essere fatta da un dentista generico e soprattutto che le terapie per i dentini dei bambini siano uguali a quelle dei denti dei più grandi. In realtà non è così: i bambini hanno esigenze specifiche per ogni stadio evolutivo, mostrano condizioni peculiari della loro età e necessitano di terapie dedicate.

La sua prima visita

La prima visita deve essere fatta da un odontoiatra perfezionato in pedodonzia, perchè oltre alla salute dei denti vanno controllate molte altre cose come ad esempio la congruenza della crescita delle ossa della bocca, la presenza di condizioni che possono influenzarle come ad esempio i frenuli linguali troppo corti (il frenulo è il filettino che vedi quando il tuo bimbo solleva la lingua verso il palato), o labbra troppo “muscolose” e così via.

Inoltre ci sono una serie di condizioni proprie dell’età evolutiva che vanno intercettate precocemente per evitare o limitare problemi ai denti permanenti. Per questo in studio abbiamo previsto la presenza di una dottoressa perfezionata in pedodonzia e ortodonzia.

Le loro terapie

Quante volte ho sentito dire: ”va beh è un dente da latte, togliamolo e aspettiamo l’altro!” Niente di più sbagliato!

L’estrazione del dentino deciduo deve essere l’estrema ratio e va sempre rapportata allo stato di permuta in cui il piccolo paziente si trova.

Estrarre più dentini può portare a deficit funzionali, fonetici e potrebbe influenzare la corretta eruzione (crescita) del dente permanente (ne parleremo presto in un post).

Se estrarre i dentini non va bene, è ancora più importante fornire cure adeguate al tipo di dentino e alla fase evolutiva in cui si trova. Sbagliare la terapia (per esempio trattarlo come il dente di un adulto) spesso significa danneggiarlo e, magari, causarne l’estrazione da lì a poco (abbiamo visto non essere il massimo).

Per curare le carie e devitalizzare i denti decidui servono protocolli e materiali dedicati!!

La prevenzione per lui

La cosa più importante però è inquadrare il piccolo paziente e sottoporlo a programmi di prevenzione individualizzati secondo il suo profilo di rischio (la fluorazione, l’igiene ed il controllo).

Perchè se è inutile vedere troppo spesso un bimbo a basso rischio di sviluppo di carie è pericoloso vedere troppo poco un bimbo ad alto rischio. Ogni bimbo va trattato con protocolli individualizzati!!

Un secondo aspetto importante della prevenzione è che, durante le visite, si possono intercettare precocemente incongruenze dei piani ossei (le ossa della bocca crescono con velocità differenti) ed intervenire per tempo.

Nei prossimi articoli ti parlerò in modo approfondito di questi ed altri argomenti, ma ciò che vorrei averti trasmesso è che i bimbi non sono piccoli adulti e che quindi hanno bisogno di terapie a loro dedicate.

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Studio Dentistico Iacca

Dr. Iacca e assistente